mercoledì 22 dicembre 2010

Scoraggiamento.

Ho un poco voglia di piangere.
Di lasciarmi andare alla creatività e ai sentimenti.
Positivi e negativi che siano.
Invece blocco tutto perchè ho un fiume in piena dentro e non riuscirei a gestirlo.
Uscirei stravolta da tutto questo.
La stanchezza aumenta e ho solo voglia di staccare.
Non posso.
Perchè quel che sarà dipende esclusivamente dalle mie mani e dalle mie idee.
Sono comunque scoraggiata.
Guardo in alto e il freddo mi taglia il respiro.
Anche quello è mozzato.
Non riesco a fare un lungo respiro distensivo.
Sono tesa e nervosa.
Passerà anche questa.

martedì 21 dicembre 2010

Incertezze

Io ci provo continuamente a non mollare.
Continuo a lottare.
Ma certi giorni tutto è così difficile.
Oggi per esempio i suoni mi arrivano come se fossi circondata in un nido di ovatta.
Tutto è così lontano.
Una nuova malattia nel vicino intimo.
E un coglione vecchio-nuovo nei dintorni.

venerdì 17 dicembre 2010

Silence

Perché le persone hanno fiducia in me e io no?
Perché le persone credono in me e io no?
Perché le persone mi stimano e io no?
Perché?
Da cosa dipende questa mancata autostima?
E come cazzo si risolve un problema del genere?
Oggi mi sento drammatica.

mercoledì 24 novembre 2010

Ce la faccio.

Devo assolutamente riuscire a sbloccare la mia creatività.
Sono riuscita a fare cose molto più difficili in momenti davvero pessimi e perchè non dovrei riuscire afar questo?
Perchè sono io stessa a bloccarmi.
Come riesco a scrivere in questo blog, seppure qualche volta a fatica io devo riuscire a scrivere una storia, fare un disegno, realizzare una collana e sentirmi libera nell'espressione di me stessa.
Non sono affatto soddisfatta del mio blocco.
Lavoriamoci su!

lunedì 22 novembre 2010

uff uff

Adesso inizierò a sentirmi piccola e insignificante.
Non mi piace.
Io non sono questo!

domenica 21 novembre 2010

Sorrido

Venerdì pomeriggio ero seduta in macchina con una bimba di 8 anni.
La mamma correva e noi ci facevamo compagnia a vicenda.
Una decina di fogli da fotocopiatore e sei pennarelli.
Camilla inizia a scrivere i nomi dei suoi genitori e poi il suo.
Io la guardo curiosa e mi consegna un foglio.
Pennarello grigio in mano e mi dice "Disegna anche tu!"
E adesso io che faccio?
Fino a un paio di anni fa disegnavo tantissimo e non me la cavavo neppure male.
Poi ho mollato.
Dolori al polso.
Dopo ho ripreso con disegni a pastello e uno studio di una nuvola con la speranza di riportarlo su una tela più grande.
Preparata le tela con la base a olio, ma non l'ho mai realizzato.
Comunque in macchina con un foglio a4 e non so che disegnarci sopra.
Disegno Camilla in versione manga.
Lei mi guarda entusiasta e io mi sento più leggera.
Ho bloccato gran parte della creatività.
Io non sono solo parole, sono anche immagini.
Camilla ha detto alla mamma che quando sarà più grande vuole disegnare bene come me!
Io le auguro di fare di meglio e di non mollare mai.
Come cerco di non mollare mai io.
Però ammetto che mi ha fatto piacere.
Adesso devo continuare anche io.
:)

venerdì 19 novembre 2010

Sorrisi a go-go

Un parcheggio perfetto e una tinta copri primi capelli bianchi hanno effetti miracolosi sulla concezione di se.
Benvenuta signorina.

giovedì 18 novembre 2010

Soffia vento che....

Temevo sarei stata un poco triste.
Un mio caro amico ha ricevuto una bellissima notizia.
La realizzazione di un sogno.
Un sogno che si avvera, davvero qualcosa di meraviglioso.
Invece, oltre ad essere davvero entusiasta per lui, mi sento carica io stessa.
Le belle notizie arrivano, i sogni si avverano, le fatiche vanno premiate.
E allora chi sono io per bruciare miseramente i tanti talenti che mi sono stati dati.
Vale anche per me.
"Smettila di guardarti dentro e guardati intorno."
Non sono peggio degli altri, sono molto brava quando voglio.
E io lo voglio.

martedì 12 ottobre 2010

Uno sguardo al cielo

Volevo scrivere due parole nella bacheca di Beppe.
Perchè è passato un anno da quando è andato via.
Ma se penso a lui mi vengono in mente tanti aneddoti su papà e mi scendono le lacrime in maniera ininterrotta.
Il messaggio di mio padre è sempre stato che sono la sua bambina, ma anche che sono forte e non mi arrendo.
Il pianto era sempre il momento in cui lui mi trascinava e se piangevo molto, a singhiozzi senza controllo, lui mi ripeteva di non piangere così che mi avrebbe fatto male al cuore e lui non avrebbe voluto che alla sua bambina facesse male il cuore.
Ci provo, ci provo ogni giorno.
A contenermi, a non piangere, a essere forte e a migliorarmi.
Sto andando avanti?
Dimmi che sto andando avanti.
Ogni volta che faccio una gara, in verità sono ben poche, la inizio con un magone, un senso di soffocamento.
Panico e lacrime.
Penso che tu mi faresti una battuta, che tu saresti fiero di me, che mi inciteresti a non mollare.
Invece tutta questa forza io la devo tirare fuori da dentro di me.
Perchè mamma, anche se non lo dice si emoziona, ma certo non mi incoraggia e non chiede.
Io lotto ogni giorno per essere forte e migliore.
A piccoli passi so di riuscirci.
Vedrai Papà, io sarò quello che ho sempre voluto essere.
Coraggio.
Mi sono calmata.

venerdì 8 ottobre 2010

Devo! Voglio! Posso!

Oggi ci siamo finalmente tolti un peso enorme e l'obiettivo della mia vita si spinge un poco piu in la.
Tolta una spesa si fa largo a un'altra spesa, piu grossa ma sicuramente meno dolorosa e decisamente più soddisfacente.
La ricerca e l'acquisto della macchina.
Evviva!!!
Intanto oggi devo fare delle piccole spese.
Scrivo la lista dei miei desideri e vedremo cosa riusciamo a fare.
Devo comprare il vaccino in pastigliette.
Vorrei comprare della nuova lingerie.
Vorrei comprare la tinta da fare in casa visto che anche questo mese non riuscirò ad andare dal parrucchiere e visto che ho iniziato a fare la cura ricostituente per i miei poveri capelli.
Ma davvero vorrei eliminare alla svelta sti cavolo di filini bianchi che attraversano il mio cuoio capelluto e che.... si vedono da lontano!!!
Vorrei comprare un paio di calzature nuove che desidero ormai da tempo. Con il tacco basso o il tacco alto, ballerine o tronchetti, stivali o sneackers.
Basta che siano calzature di mio gusto.
Vorrei una nuova borsa invernale e una miriade di cerchietti nuovi con cui riempire fino all'orlo la mia scatola dei cerchietti.
Vorrei anche risparmiare ahahah.
Credo proprio che stasera invece di uscire mi convenga rimanere a casa e contare i nichelini!!!!
Ma anche se non dovessi riuscire a comprare nulla di tutto ciò so di essermi tolta uno degli scogli piu grossi e già questo mi ha rasserenato moltossimo!!!

mercoledì 6 ottobre 2010

Nonostante tutto io non mollo!!!

L'insidia di questa settimana è stata riconosciuta nella febbre.
Stasera sono anche rimasta a casa dal lavoro.
Sudo copiosamente e non mi posso fare la doccia altrimenti mi viene davvero un colpo.
E sto male.
Sto male perchè ho la febbre e perchè sudo e non posso fare la doccia.
E' una negazione terribile.
Cerco di non lasciarmi andare e di non buttarmi giù.
La settimana scorsa ho saltato gli allenamenti a causa della contrattura al ginocchio e oggi a causa della febbre.
Che tristezza, fare gli allenamenti, tutta quella fatica e il sudore che mi depura sono un piacere, non un obbligo.
Piacere che viene ricompensato da una linea un poco più asciutta ogni volta e da una bella doccia ritemprante e poi, nonostante tutto, anche dopo la fatica ci si sente puliti nell'anima e decisamente più leggeri.
Solo che ogni giorno qualcosa appesantisce l'animo.
Qualcosa che non va.
Stavolta non mi farò buttare giu dalla febbre ne dallo spirito delle cose che vanno male.
Così eccomi qui a scrivere due parole.
Perchè se non posso allegerire il mio animo con la corsa lo farò con la scrittura.
E andiamo avanti così anche stavolta.

giovedì 30 settembre 2010

Fuoco e fiamme

Come ogni volta mi sbatto a terra e piango piena di sofferenza.
poi, come un'illuminazione improvvisa mi rendo conto di che succede.
Brucio.
Brucio per rinascere.
Allora oltre a tutte le novità devo fare qualcosa di molto drastico.
Cancello tutte le fotografie da facebook.
Lascio solo un album che è per me molto importante.
Mi sento più leggera.
Sono proprio come la Fenice.
Devo bruciare tutto intorno e dentro per me per poi rinascere.
Non cancello i pensieri, li trasformo.
E solo così sono pronta ad andare avanti.
Li fuori c'è un mondo che mi aspetta, vediamo cosa sono in grado di fare!

mercoledì 29 settembre 2010

info utili in schema

  • non amo piangere
  • quando piango sono allo stremo della sofferenza o del nervoso
  • quando piango, a meno che non sia io a richiedere un contatto, non amo essere avvicinata o sentir parlare le persone.
  • quando cado mi rialzo da sola. è una necessità e uno stile di vita
  • quando sono al limite mi sbatto a terra da sola e quando mi rialzo sono una tempesta
  • ho un limite di sopportazione, superato quel limite qualsiasi cosa mi manda in tilt
  • quando sono molto nervosa o agitata devo NON pensare
  • non penso se ascolto musica ad alto volume
  • quando sono nervosa tendo a mangiare di più per riempire gli spazi vuoti, oggi sono stata molto brava a controllarmi
  • penso soffrirei fino a morirne a saperti innamorata di un'altra, perchè è da due anni che cerco di colmare quel vuoto e ancora non ci sono riuscita
  • piango come una scema e non voglio essere vista
  • scrivo per razionalizzare e trovare consolazione
  • mi sento piccola e scema
  • mi manca papà seduto capotavola, allungare la mano e giocare con le sue mani mentre mangio
  • voglio correre per stare bene e non pensare
  • non voglio le righe rosse che mi lasciano le lacrime sul viso
  • sono buona e generosa anche quando sono io ad aver bisogno di aiuto
  • sono sempre preoccupata e pessimista. questa non sono io 
  • voglio comprare un paio di scarpe nuove, perchè questo mi fa stare bene e non me ne vergogno
  • voglio riempire il mondo di colore perche è così che io lo vedo e lo sogno

venerdì 24 settembre 2010

remember me

Spesso e volentieri mi scordo delle mie capacità.
Ogni tanto dovrei guardare dietro me stessa, osservare i passi che ho percorso e rendermi conto di quanto sono brava.
Sarebbe utile rileggere le parole scritte.
Non per vivere di passato, ma per ricordarsi chi siamo e da dove veniamo.
Io lo so e me lo ricordo molto bene, semplicemente sono buona e generosa con gli altri e troppo severa con me stessa.
Intanto mi sono ricordata di essere altamente comunicativa, intelligente e ho buon gusto.
Vediamo di far fruttare questi talenti e di sorridere a me stessa.

giovedì 23 settembre 2010

Lacrimuccia felice

Una frase tanto semplice e mi sono commossa come una bimba piccola.
"oggi all'asilo c'era una pagliaccio molto molto divertente di nome Sbirulino"
C'è una speranza per tutti.

martedì 21 settembre 2010

la stanchezza è una condizione mentale. Corri.

Mi viene chiesto come sto e ultimamente non faccio che rispondere che sono stanca, oppure che vado avanti se quella persona si aspetta che io immensamente soffra per la dipartita di mio padre.
Ovvio che soffro, ma soffro delle piccole mancanze e non lo vengo a dire a te che mi fai una domanda superficiale.
Sono stanca.
Sono stanca non tanto fisicamente quanto di testa.
Sono stanca delle cose che non vanno.
Mi impegno ma a momenti mi sembra di correre con una palla di ferro con la catena appesa alle caviglie.
Volere tutto e subito.
Spirito di sacrificio.
Mi dò la zappa sui piedi.
Per me, lo so, io mi impegno e faccio sacrifici e voglio un risultato immediato.
Ok, chi va piano va sano e va lontano e comunque vedo dei cambiamenti che lentamente mi circondano e si instaurano dentro me.
Il problema è che le cose continuano ad andare un poco dove meglio preferiscono, che ho sempre l'acqua alla gola e ho sempre il nervoso di qualcuno accumulato sulle mie spalle e le minacce terribili di una persona incompetente e stupida.
Sono stanca, ecco è di questo che sono stanca.
Continuerò a impegnarmi.
Non mollo ora.
Ma ho necessità di un piccolo arcobaleno personale.
Mi faccio forza e lo cerco.
Con la speranza che questo anno terribile (che ormai dura da molto di più...) sia agli sgoccioli, che ci sia il sole dietro l'angolo.
Intanto ho deciso di essere chiara con me stessa e lo sarò.
Ho aggiunto altri stimoli, altre necessità e sono qui a provarle a me stessa.
Ho scelto il nome.
Qualche lacrimuccia che offusca il cielo ma io me ne libero in fretta.
Pace e veglia su di me.

giovedì 16 settembre 2010

Running

Il mio "anno" inizia in concomitanza con l'anno scolastico.
Seppur a fine agosto io mi rivolgo ai bimbi che iniziano la scuola con un "l'anno prossimo inizi la scuola vero?" e puntualmente mi sento rispondere qualcosa sul genere "mancando dieci giorni..." con sguardo dubbioso.
Non ho il problema dei propositi, ne mi sento in dovere di fare valutazioni per l'anno appena passato, non ho la paranoia del cosa fare per il cenone di san Silvestro, ma entro in crisi esistenziale.
Io a settembre ho la forte necessità di cambiare vistosamente alcune cose di me.
Esteriormente o interiormente.
Cambio look, e non mi riferisco certo al passaggio del guardaroba in modalità autunno- inverno.
Ho sempre l'impulso di tagliare corti i capelli.
Raffino il look, lo miglioro, seleziono sempre con più cura.
Forte è la necessità di inserire delle migliorie e dei cambiamenti nella mia vita.
Cresco e ho bisogno di crescere.
Ho dei momenti in cui vado in confusione.
Perchè non so dove mettere le mani, non so da dove iniziare non so come proseguire.
Riaffiorano dentro di me forti delle idee che in realtà non ho mai accantonato.
Si tratta piuttosto di idee cullate nel cassetto dei sogni in attesa dei tempi migliori.
E ogni tanto questi tempi si avvicinano.
Un piccolo passo avanti, un sorriso e spesso un pianto per il sacrificio affrontato.
Ma posso dire di correre incontro alla vita.

lunedì 13 settembre 2010

Tu chiamale emozioni

Un fine settimana molto emozionante.
Se tu fossi stato tra noi, ti saresti commosso davvero tantissimo.
Mi avresti fatto i complimenti per l'abbigliamento.
Elegante e studiato, senza per questo essere inadeguata.
E io mi sarei rallegrata perchè tu avresti notato la cura che ho impiegato nello scegliere i vestiti.
Avresti riso e mi avresti dato le pacche nella schiena per il mio perdere l'equilibrio sui tacchi o per il passare dietro il banco, dove quelli dello staff non potevano entrare, solo per fare i capricci con mamma e avere il riso senza formaggio.
Avresti pianto come io ho pianto per tutta la messa.
Sarebbe stato bello averti vicino.
Ma io lo so che tu c'eri.
Lo so che mi guardavi e mi hai stretto la mano, accarezzato la testa come quando ero bambina e spronato ad andare avanti, anche ora che tu non ci sei più.
Ringrazio ogni giorno, perchè io ho capito prima l'importanza che tu hai nella mia vita.
Perchè eri presente anche solo con un sorriso e anche io per te e tutto questo non mi è stato chiaro solo dopo la tua dipartita.
Non è stata un'accecante illuminazione questa consapevolezza, è stata la vita di tutti i giorni.
Grazie.

giovedì 9 settembre 2010

Considerazioni 2

In questi giorni imparo a conoscermi un pochino di più.
Scopro così l'ovvietà delle cose che sempre mi sono state dette, ma che io come scossa dal torpore come d'improvviso scopro solo oggi.
Mi scopro e conosco determinata a ottenere dei risultati.
Ho iniziato a praticare sport con costanza e molta determinazione.
I risultati si vedono.
Miglioro fisicamente, nei toni della vita e nei tempi.
In soli tre mesi ho ottenuto dei buoni risultati.
A tratti dei veri e propri miracoli.
Sono fiera di me.
Ora devo capire bene come applicare questa mia fantastica dote ad altri scenari della vita.
Mi impegno.

mercoledì 18 agosto 2010

Nuove conoscenze

Ieri dallo specchio mi ha restituito il sorriso una ragazza carina e dallo sguardo intelligente.
Piacere di conoscerti!

lunedì 16 agosto 2010

Respira e corri!

Passato un periodo piuttosto travagliato e ricco di novità, mi trovo seduta su uno scomodo divano a rivalutare alcune parti della mia esistenza e a dimenticarne altre.
A posteriori spesso si cambierebbero molte cose.
Io non la penso così... per la maggior parte del tempo.
Ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa di importante ed è ovvio che a posteriori si cambierebbero delle cose.
Eviteremo tutti quanti di perdere tempo in certe situazioni o con certe persone, dedicando l'attenzione a tutt'altro tipo di avvenimenti.
Ma se non avessi fatto quell'esperienza ora non saprei di aver perso tempo.
Come se non leggessi un libro perchè forse potrebbe farmi schifo, ma se non lo leggo non lo so.
Memore di questo insegnamento nella mia esistenza vado avanti e, improvvisamente, mi sono scoperta piuttosto sportiva e con un folle desiderio di essere atletica e in forma.
Insomma, è scaturito nuovamente forte in me il desiderio di sentirmi un poco pin- up.
Quindi ho provato la corsa su strada, ma che meraviglia e che meraviglioso senso di libertà!
Corro in salita, poi in discesa salto una piantina o una buca e evito una lucertola che prende il sole.
Fradicia dal sudore ma stranamente pulita, dentro.
A fine corsa mi sento leggera e pulita, nonostante stia scoprendo ancora di avere dei muscoli, nonostante il fiato corto e il colorito tendente al violaceo.
Sono viva e serena.
Corro elegante e notevolmente affaticata incontro alla scelta dell'abito perfetto accompagnata da una colonna sonora scelta di volta in volta dal mio amatissimo i-pod.
Nonostante la scoperta dell'atletica rimango pur sempre una fashion addict e una donna tecnologica.
Continuo a osservare il cielo in cerca di altri cambiamenti.

martedì 11 maggio 2010

Le ultime coccoline

Ho passato momenti difficili e bui, un poco di sole faceva capolino ogni tanto e subito di nuovo tempesta.
Non ho mai mollato, non ho mai accantonato la voglia di vivere e di riuscire.
Non ho mai abbandonato la mia voglia di essere ben vestita e sopra le righe.
Nonostante tutto.
Si è concluso tutto due settimane fa con l'inevitabile.
Un dolore e una gioia.
E so che è la fine di un ciclo...
Sono pronta a migliorarmi... ancora.
A non mollare mai... ancora.
Ciao papà.

venerdì 19 febbraio 2010

Mi duole ammetterlo.
Questi giorni in edicola iniziano ad arrivare le riviste che allegano lo speciale accessori (scarpe, borse, gioielli e quant'altro accessoriano la bellezza di una donna) e vi ho dato una sfogliata.
(Ovviamente li compro e li conservo con cura)
Accessori bizzarri, tacchi scultura che svettano alti come non mai e il tutto caricato di perle, plexiglass, pizzi e trine, ruches, cerniere lampo e tutto quello che è saltato in mente agli stilisti.
Alcune davvero improponibili.
Io adoro le bizzarrie che propone la moda.
Mi piace l'idea di Galliano che ogni volta che porta in sfilata qualcosa lo fa come se fosse il palcoscenico di un teatro.
Ma le donne normali, quelle che lavorano, lavorano sodo per arrivare a fine mese non possono andare in giro vestite così.
Non lavoriamo tutte in ufficio.
Quindi tutte non usciamo completi sexy e striminziti con tacco 12.
Cadrei vittima delle convulsioni entro la prima mezz'ora lavorativa se vado a lavoro abbigliata in tale maniera.
Amo la moda, ma lavoro in un'edicola.
Passo dalle 8 alle 10 ore in piedi ogni giorno.
Voglio bellezza unita a praticità.
Voglio essere donna e femminile senza per forza soffrire come una donna al momento del travaglio per "quelle scarpe bellissime e impossibili" (spesso sia nel costo che nel reale utilizzo).
Mi piace la scarpa particolare, ma io la devo poter usare e personalizzare con il resto dell'abbigliamento.

giovedì 11 febbraio 2010

Pensieri sparsi in una fredda giornata

Sono entrata di nuovo nel panico dello "scrittore".
Vorrei scrivere di tante cose da avere la mente intasata.
Il foglio bianco mi mette un pò di ansia e allora lo lascio vuoto.
Eppure sono tante (almeno per il mio Io interiore) le novità.
Sono tante le cose di cui vorrei parlare, scrivere, commentare ad alta voce.
Sono tante le cose che desidero fare, comprare, amare.
Non chiedo molto.
Sono tante le emozioni che vivo e ora, le elenco.
L'affetto che mi dimostrano i bambini, con piccole attenzioni e qualche bacetto è altamente gratificante per me, soprattutto se si è un poco giù di tono.
Sorrido alla loro presenza e sono felice di loro.
Un uccellino piccolo e infreddolito che mi saltella intorno in una piovosa e gelida giornata invernale mi riscalda l'anima e allora sono andata in cortile a sbriciolare un panino per nutrire gli affamati uccellini che circolano nei dintorni.
Anche se poi il pane sbriciolato se lo ingollava il cane ancor prima che cadesse a terra.
Vedermi dipinta in due quadri mi riempie di soddisfazione e gioia, ma forse, l'avrei desiderato mesi fa questo gesto.
Dentro di me cerco ancora di capire se è emozionante o soddisfacente.
Riprendere le guide con le novità che ne conseguono mi agita non poco, ma nonostante l'ansia e il mal di stomaco stringo i denti e sorrido apertamente alle difficoltà.
Diventerò bravissima lo so.
Tanti desideri e tanti obiettivi da raggiungere, e allora mi metto sotto e vado a lavorare per noi.

mercoledì 27 gennaio 2010

I riferimenti a persone o cose sono puramente casuali.

Mi accingo a scrivere un post sconclusionato e forse un pò irritato.
ogni tanto causa insoddisfazione mi lascio trascinare nel vortice dall'insoddisfazione stessa ed è tutto uno sbuffare continuo e incessante.
Fastidioso per me stessa.
Ci si sente insoddisfatti per il lavoro che non va o non ci basta.
Non ci basta lo stipendio, il lavoro da svolgere è anche troppo, ma non ci sono troppe alternative in giro e se provi a lamentarti ti senti anche un bel rimprovero perchè devi ringraziare ogni giorno di avere l'opportunità di lavorare.
Ci si sente insoddisfatti appunto per i soldi che non bastano e non bastano perchè siamo viziati.
Così mi dice qualcuno.
Quel qualcuno è sempre benestante e braccina corte come poche altre persone.
Hanno tutto ma lo guardano con aria di sufficienza oppure non spendono un centesimo per arrivare al domani, domani che non si potranno godere mai, perchè c'è sempre un altro domani dietro.
Ogni immagine, profumo e suono sono costruiti appositamente per spingerci all'acquisto di un qualsiasi prodotto.
Ci si ritrova in un circolo vizioso in cui si desidera qualcosa, se non la si può comprare subentra la frustrazione e se la si compra se ne desidera subito un'altra.
Immediatamente.
Quella che si chiama società di consumo.
Tempi moderni.
Quindi o compri e vivi contando i centesimi o continui a desiderare tutto e a non raggiungerlo mai.
La via di mezzo sembra una via difficile da raggiungere e da perseguire.
Troppi stimoli.
Schiavitù.
Ci si sente insoddisfatti per la noia che ci assale.
Nonostante siamo sempre impegnati, di corsa, frenetici e con il fiato corto, appena ci si ferma un attimo è noia.
Io mi annoio quando non ho nulla a cui pensare e allora mi creo i problemi da sola.
Perchè trovo sia meraviglioso fermarsi a guardare il mondo.
Seduti su una panchina a osservare lo scorrere del tempo, senza fretta ne attesa.
Perchè appunto se si aspetta qualcosa, stare fermi diventa una tortura.
Ma non fermate dalla frenesia le mie idee, il mio cervello, i miei sogni.
Perchè se smetto di crederci sono lontana dalla luce.
Ed è tutto spento e buio.
Allora pensa, scrivi, crea, rimugina, idealizza e tutto il sistema vita sarà riattivato.

mercoledì 20 gennaio 2010

Muble Muble

Quel che amavo da piccola è ancora adatto a me?
O meglio, quel che sognavo da piccola è tuttora il mio sogno, o è un pezzo di passato a cui sono rimasta attaccata?
Ieri a lavoro sfogliavo una rivista di annunci di lavoro, concorsi e corsi regionali e li, per la provincia del MEDIO CAMPIDANO come un sogno di è apparso un piccolo annuncio per la selezione di alcuni individui per il corso di SARTO MODELLISTA.
Li, proprio in quel quadratino mi si è impallato il sistema.
Tutto il giorno passato e quello presente che rimugino sulla domanda di apertura post.
Ebbene si, io sin da piccola sogno di fare la stilista.
Potrei dire che ora il sogno si è leggermente modificato.
Forse.
Che il corso può essere un taglio e cucito base.
Forse.
Che ora non è il tempo e mi devo dedicare ad altro.
Forse.
Sarà tutto questo impallamento, ma forse ieri non mi sono sentita piccola e impotente davanti a una decisione.
Spetta a me e io ce la farò.
Penso ancora...
Nota la mia tendenza a comportamenti Marzulliani, continuo a farmi domande, a darmi risposte e mi levo anche dai coglioni.
Al seguito la sentenza.

domenica 17 gennaio 2010

Fermo immagine

Ho rivisto vecchie foto e ho sorriso.
Lascio da parte i commenti e le impressioni varie su abbigliamento, peso e stile ecc ecc e mi dedico alla mia espressione, ai miei modi alle foto in se.
Sicuramente scatti senza troppe pretese, ma realizzate da una persona che si divertiva a farlo, che in poco tempo doveva fare tutto il possibile e correva felice su per i ponti e curiosa rideva per l'emozione.
Espressione felice e sguardo innamorato.
Forse ho preteso troppo per aver perso tutto?
Con i chili è diminuita anche la felicità?
Con l'autostima è aumentata la pesantezza di una storia non facile vissuta a distanza?
Comunque sia nelle ultime foto non eravamo più così e questo mi rattrista molto.
Dall'altra mi emoziona perchè è vivo e fermo il ricordo di quel che davvero siamo stati.
Nonostante i problemi, presi per mano si andava insieme e si volava giù per i ponti, con il rischio di scivolare e il sorriso sulle labbra.
Noi eravamo questo.
Ed è stato bellissimo.

domenica 10 gennaio 2010

Tutto passa se vogliamo.

Non ho valutazioni o bilanci da fare per l'anno appena trascorso.
Momenti tragici che non voglio riportare alla mente.
Per alcuni versi ancora raccolgo i pezzi e come gli anni precedenti, si spera sempre in un nuovo anno migliore.
Quest'anno a differenza dei precedenti c'è stato un piccolo cambiamento dal primo giorno.
Voglio prima di tutto pensare a me stessa e al mio benessere.
Non voglio continuare a farmi in quattro per persone ingrate o che non riconoscono i sacrifici e le difficoltà altrui.
Prima di tutti vengo io il mio benessere interiore e la mia felicità.
Devo imparare a riconoscere quali sono le mie esigenze e le mie priorità.
Prima di tutto mi devo liberare dei pesi.
Mi voglio sentire leggera e serena.
Voglio liberare la mia mente dalle inibizioni e dalla vergogna di esprimere la parola scritta così come mi viene.
Non parlo di forma stilistica. ma della libertà di esprimere il proprio pensiero senza timore di essere giudicata per quello che scrivo, per come lo scrivo e in quale quantità.
Sono io e sono così, mi miglioro costantemente ma voglio che rimanga inalterata la mia natura semplice e gioiosa e la mia voglia di fare deve trovare applicazione e i risultati sempre sperati.
Perchè sono brava e me lo merito.
Così, il giorno di capodanno stufa di alcune ipocrisie e finzioni, all'arrivo del secondo, ormai sazia mi sono alzata da tavola e mi sono guardata un bel film in cucina.
Non mi sono arrabbiata, ho dedicato del tempo a me senza irritare il fegato e sono ben lieta di averlo fatto.
Semplicemente io.

venerdì 1 gennaio 2010

Scorrimento veloce

Reale intolleranza verso ipocrisie e finti buoni sentimenti.
Piove fuori, ma sono fiduciosa.