Mi viene chiesto come sto e ultimamente non faccio che rispondere che sono stanca, oppure che vado avanti se quella persona si aspetta che io immensamente soffra per la dipartita di mio padre.
Ovvio che soffro, ma soffro delle piccole mancanze e non lo vengo a dire a te che mi fai una domanda superficiale.
Sono stanca.
Sono stanca non tanto fisicamente quanto di testa.
Sono stanca delle cose che non vanno.
Mi impegno ma a momenti mi sembra di correre con una palla di ferro con la catena appesa alle caviglie.
Volere tutto e subito.
Spirito di sacrificio.
Mi dò la zappa sui piedi.
Per me, lo so, io mi impegno e faccio sacrifici e voglio un risultato immediato.
Ok, chi va piano va sano e va lontano e comunque vedo dei cambiamenti che lentamente mi circondano e si instaurano dentro me.
Il problema è che le cose continuano ad andare un poco dove meglio preferiscono, che ho sempre l'acqua alla gola e ho sempre il nervoso di qualcuno accumulato sulle mie spalle e le minacce terribili di una persona incompetente e stupida.
Sono stanca, ecco è di questo che sono stanca.
Continuerò a impegnarmi.
Non mollo ora.
Ma ho necessità di un piccolo arcobaleno personale.
Mi faccio forza e lo cerco.
Con la speranza che questo anno terribile (che ormai dura da molto di più...) sia agli sgoccioli, che ci sia il sole dietro l'angolo.
Intanto ho deciso di essere chiara con me stessa e lo sarò.
Ho aggiunto altri stimoli, altre necessità e sono qui a provarle a me stessa.
Ho scelto il nome.
Qualche lacrimuccia che offusca il cielo ma io me ne libero in fretta.
Pace e veglia su di me.
Nessun commento:
Posta un commento