lunedì 13 settembre 2010

Tu chiamale emozioni

Un fine settimana molto emozionante.
Se tu fossi stato tra noi, ti saresti commosso davvero tantissimo.
Mi avresti fatto i complimenti per l'abbigliamento.
Elegante e studiato, senza per questo essere inadeguata.
E io mi sarei rallegrata perchè tu avresti notato la cura che ho impiegato nello scegliere i vestiti.
Avresti riso e mi avresti dato le pacche nella schiena per il mio perdere l'equilibrio sui tacchi o per il passare dietro il banco, dove quelli dello staff non potevano entrare, solo per fare i capricci con mamma e avere il riso senza formaggio.
Avresti pianto come io ho pianto per tutta la messa.
Sarebbe stato bello averti vicino.
Ma io lo so che tu c'eri.
Lo so che mi guardavi e mi hai stretto la mano, accarezzato la testa come quando ero bambina e spronato ad andare avanti, anche ora che tu non ci sei più.
Ringrazio ogni giorno, perchè io ho capito prima l'importanza che tu hai nella mia vita.
Perchè eri presente anche solo con un sorriso e anche io per te e tutto questo non mi è stato chiaro solo dopo la tua dipartita.
Non è stata un'accecante illuminazione questa consapevolezza, è stata la vita di tutti i giorni.
Grazie.

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