martedì 8 novembre 2011

Partendo dal presupposto che la persona a cui penso mentre scrivo non mi piace ne esteticamente ma soprattutto caratterialmente, scrivo tutto questo per rispondere virtualmente alle insinuazioni di una amica che si fanno via via più "pesanti".
Vista la costanza delle insinuazioni ed essendo io un animaletto intelligente, il dubbio si insinua in me.
E mi rispondo qui.
Le persone cambiano?
No!
Le persone cambiano?
Si!
Solita controversia.
Penso che le persone riescano a limare, con molto sacrificio e ancor più volontà alcune caratteristiche del proprio carattere.
Ci si evolve, ci si migliora... costantemente se uno è determinato a farlo.
Ma non si cambia mai dei tutto.
Alcune caratteristiche di base del proprio carattere rimangono sempre e sono sempre costanti.
Una persona orgogliosa, si può impegnare a migliorarsi ma rimane pur sempre orgogliosa.
Come io rimarrò sempre testarda.
Ed è anche grazie a questa forza di " sopravvivenza" se vado avanti, sempre.
Quindi perchè io, che non sono certamente la principessa rinchiusa nella torre, devo credere a queste favole?
Un uomo non cambia per me, ne per la sua futura sposa e nemmeno è cambiato per quella passata.
Certamente è vero che alcune caratteristiche caratteriali vengano fuori più con alcuni individui piuttosto che con altri.
Quindi, piuttosto che gettarmi dalla finestra della torre più alta del castello verso il primo che apre le braccia verso di me continuo nella mia testarda ricerca dell'uomo tutto per me.
Argomento chiuso.

giovedì 3 novembre 2011

Vorrei parlare di te, ma sei talmente GRANDE che non so proprio da dove iniziare.
Mi rendo conto da subito che il pensiero si agita.
Un groppo in gola.
Vorrei tante cose, ma tante cose è troppo.
Ogni volta che muore qualcuno.
Che sia vicino a me, un conoscente, che sia Simoncelli e mi riguardo il video dell'incidente come in trance o quel volontario dei VVF di Arbus che è morto per salvare altre vite ed era il figlio del tuo collega... mi risveglia il dolore.
Quell'assenza enorme.
Ogni volta penso, come vorrei fossi qui ad accarezzarmi la testa.
Eppure mi arrabbiavo ogni volta.
Vorrei fossi qui ad alleggerire i miei pesi.
O anche solo a dirmi che andrà tutto bene.
Perchè quando me lo dicono gli altri mi arrabbio sempre.
Una frase che era tua, non me la voglio più sentir dire.
E così, ogni volta che una morte mi sfiora io penso:
" Quando arrivi su, salutami il mio papà"
Oppure
" Li troverai tante brave persone ad accoglierti e ti aiuterà anche il mio papà, perchè tanto lo sa che io ci tengo".
E soffro, per questa assenza enorme.
Basta.

lunedì 31 ottobre 2011

Spesso tra amiche e amici regna l'ipocrisia.
Soprattutto a fin di bene.
Forse anche peggiore di quella negativa.
Il problema risiede in un solo punto.
Ci si aspetta che un amico dica la verità costi quel che costi oppure preferiamo che ci lisci il pelo nelle difficoltà e abbia sempre il sorriso rassicurante che ti aiuta ad andare avanti?
Non lo so, e io stessa ora non so come comportarmi.
Da amica.
Succede che a qualche amica piaccia un ragazzo e lo confida alle altre.
Io ora sono nella fase cinica e mi chiedo...
Ma il film " Evidentemente non gli piaci abbastanza" non l'hanno mai sentito nominare?
Ci si prova... anche in maniera velata.
Ma se il balletto rimane stabile per mesi, evidentemente da una delle parti non c'è interesse ad andare avanti.
E non è meglio rendersi conto di questo piuttosto che rimanere incastrati nel ruolo melodrammatico dell' innamorata - o presunta tale- che non sa come si concluderà questa storia?
Evidentemente si preferisce questo.
Ed è una cosa comune accondiscendere a questa minuziosa osservazione di dettagli.
Quando si è nell'incertezza si valuta ogni minimo segno, anche come il suddetto ragazzo scruta il cielo.
La poverina è ignara di quel che accade.
Poco esperta di corteggiamenti si sente pompata ad andare avanti da tutto il circolo di amicizie femminili e omosessuali che in coro gridano " Tesoro, è cotto di te che aspetti!!!"
E qui arrivo io.
Mi sono rotta di questi meccanismi e con il mio cinismo attivo ti dico:
Io non lo so!
Provaci, se va bene la storia va avanti, se va male ti metti il cuore in pace.
Tu non lo fai, evidentemente stai bene così.
E allora non rompere le scatole a me.
Ma il mondo delle amicizie funziona così.
Ci si liscia il pelo a vicenda.
Io invece adoro i miei amici, quelli che mi dicono quello che pensano, anche quando non è semplice.
Perchè sono quelli che ci sono quando ne hai bisogno.

venerdì 28 ottobre 2011

Impegnarsi a fare quel che ci si è prefissati anche se proprio non se ne ha voglia.
Scrivere.
Ora ho la fase del "brontolio acuto".
Devo sistemare alcune questioni urgenti e lo devo fare io, sono stanca.
Non mi vorrei addormentare alla guida.
Ho notato che quando sono stanca e guido non riesco a tenere molto bene la destra.
Impegno doppio visto che in macchina con me c'è mamma.
Devo sfogare la mia tensione e scriviamo... scrivo che sono tesa all'analisi delle problematiche.
Devo capire come spendo i soldi per evitare gli sprechi.
Non fumo da ieri alle 12,30 e per ora sono abbastanza tranquilla.
Mi son detta che con due pacchetti da 20 alla settimana, ovvero 9 € .... io mi ci pago tranquillamente la palestra o qualcos'altro.
Magari riuscirò a comprarmi le tanto agognate scarpe sexy.
Vediamo quanto duro :)

venerdì 21 ottobre 2011

E se fosse davvero tutto così semplice?
Scrivere ti espone, di qualsiasi argomentazione tu voglia trattare, tu ci metti una parte di te.
Non se ne può fare a meno.
Questa la mia paura.
La mia vergogna.
Uscire allo scoperto.
Non ho tanti segreti da nascondere, ma lasciar trapelare la tua anima è tutta un'altra questione.
Mi impegno, per diventare chiara e trasparente e riuscire a parlare di me.
Anche se non scrivo cose mie.

giovedì 20 ottobre 2011

Tendenzialmente è la storia che si ripete.
Mi piacciono gli uomini dal carattere forte e probabilmente tendo ad attirare a prescindere questo tipo di uomo, che per domarmi cercherà incessantemente di comandarmi a bacchetta per tenermi buona.
Ti mando affanculo prima di subito.
Meccanismo di difesa numero uno.
Oltre questa premessa devo dire che quando un uomo tenta un approccio che va oltre il "ciao e sorrisino" inizia con le frasi da Bacio perugina.
Mi sento male.
Con sguardo ammiccante sorride e ti pronuncia improbabili frasi sulla lucentezza dei tuoi occhi paragonabile solo alle stelle del firmamento.
Con sguardo fermo e occhi cerchiati di nero non notano nessuna reazione sul tuo viso e si accertano di non aver colto il segnale.
Stai scherzando?
"Non sono molto romantica io...."
Nella mente di un uomo questo significa "Ok tentativo numero due"
Ammetto che sei veramente motivato, che la tua sia una motivazione nobile o meno lascio perdere perchè tanto non mi interessi, fa solo bene alla mia autostima averti dietro.
Un poco meno alla tua.
Il tentativo numero due consiste nelle frasi da porco navigato.
Perchè nella testa di un uomo il non essere una femmina romantica si traduce irrimediabilmente in "ok sei una porca navigata"
Io per tale soggetto sono diventata improvvisamente una verginella.
E allora fottiti
:)

venerdì 14 ottobre 2011

Va e andiamo

Se devo riprendere in mano la mia vita devo farlo attraverso la creatività.
Come ho sempre fatto.
La Creazione rappresenta per me una rinascita.
Mi devo dedicare dunque con dedizione, o forse mi devo proprio sfidare a tirare fuori il meglio di me.
Scrittura.
Paura del fallimento, del foglio bianco e dei voli pindarici.
Quando voglio sono brava, anche se per ora scrivo solo per parlare a me stessa.
Niente sms e frasi telegrafiche, mi devo dilungare ed esprimere ampiamente.
Io ce la posso fare.
Io ce la devo fare.
Io ce la farò.
Perchè quello che ho non mi va piu bene e non mi basta più.
Un sorriso e un passo avanti solo per me.

martedì 16 agosto 2011

Andata

Oggi mi sento leggermente giù.
Faccio tutto quello che è nelle mie possibilità per essere felice e invece non me ne va bene una.
Non so più come interpretare ( o se c'è qualcosa da interpretare) negli atteggiamenti del V.
Sono mediamente disperata.
Non mi aspettavo mi venisse la tremarella nel vedere uno che mi sembrava lui e che invece non lo era.
Sono piuttosto spaventata.
Lui mi piace, e io a lui?
Mi viene da piangere e basta.
Anche se non sono una che si arrende, anche se non mollo mai il colpo, anche se non mi piango addosso.
E adesso come si fa?

lunedì 15 agosto 2011

Arenata.

Quando mi viene voglia di scrivere non ho mai dietro la moleskine.
Ma in realtà, in certi momenti mi viene da chiedermi cosa scrivere? come si scrive?
Ho abbandonato tutti i miei sogni e le speranze nell'essere troppo concentrata ad arrivare integra a fine mese?
Troppo triste pensarla così.
L'unico mio desiderio è rimasto quello di trovare una persona per me?
Di volerla trovare qui e non c'è?
Appena mi fermo un attimo a pensare, mi assale la tristezza e mi viene solo voglia di piangere.
Devo stare in continuo movimento, mai ferma.
Sogno di andarmene o di stabilirmi qui.
Fatico per trovare anche il piu piccolo equilibrio e appena questo viene sconvolto io crollo.
Un sacco di fantasie, di domande, dubbi e incertezze, la paura del fallimento.
Mi dovrò accontentare di una vita mesta?
Soffro al solo pensiero.
Mi sono arenata.


lunedì 30 maggio 2011

Volar via

Affezionarsi a una città e, anche se il motivo per cui sono qui non è certamente dei migliori, la mia voglia di andar via, di tornare a casa è quasi inesistente.
Mi son trovata bene, libera, con tanti spazi e aria intorno.
Tante cose da vedere, una vita da costruire e parchi su cui camminare.
Ogni domenica un diverso impegno con la città.
Senza spese ulteriori.
Mi piace, mi piace tantissimo.

domenica 10 aprile 2011

Confusione e fragole.

Nella vita ho sempre avuto dei sogni, degli obiettivi da raggiungere.
Sin dalla mia memoria infantile io ricordo sogni da portare avanti, cose che anche se sembravano impossibili io ci fantasticavo su, creavo l'impossibile con la mia mente.
Ora no.
Ora vado avanti per puro spirito di sopravvivenza.
Survivor.
Nell'ultimo anno mi è capitato un po di tutto.
Potrei dire gli ultimi due anni in realtà.
Cose belle e cose brutte.
Scrivo prima belle perchè sono solo due.
La patente e la macchina.
Tutto il resto a rotoli, a puttane, alle ortiche e ovunque vogliano loro.
Mai bene.
Giornate in cui con un gemito di sofferenza dico: Basta! questo è troppo, non ce la faccio più ad andare avanti!
E il giorno dopo è peggiore del precedente.
Per quanto ai miei occhi possa sembrare impossibile e ogni volta riesca a stupirmi della sofferenza maggiore.
Prima lottavo per portare avanti comunque i miei sogni.
Ora lotto per cercare di preservare la mia integrità.
Sono stanca.
Nervosa e non vedo più con gli occhi del cuore.
Quanti giorni della mia vita io ho maledetto questa vista.
Ora la cerco disperatamente, sono rassegnata.
Vorrei sentire quella risata cristallina e felice.
E invece nulla.
Mi sento come se avessi staccato il respiratore della mia sensibilità, delle mie emozioni e del mio cervello.
Percepisco rabbia e nervoso, stanchezza da tutti i fronti.
Mi sento satura e incapace di andare.
Arranco.
Non sono affatto adatta a una vita mediocre.