Nella vita ho sempre avuto dei sogni, degli obiettivi da raggiungere.
Sin dalla mia memoria infantile io ricordo sogni da portare avanti, cose che anche se sembravano impossibili io ci fantasticavo su, creavo l'impossibile con la mia mente.
Ora no.
Ora vado avanti per puro spirito di sopravvivenza.
Survivor.
Nell'ultimo anno mi è capitato un po di tutto.
Potrei dire gli ultimi due anni in realtà.
Cose belle e cose brutte.
Scrivo prima belle perchè sono solo due.
La patente e la macchina.
Tutto il resto a rotoli, a puttane, alle ortiche e ovunque vogliano loro.
Mai bene.
Giornate in cui con un gemito di sofferenza dico: Basta! questo è troppo, non ce la faccio più ad andare avanti!
E il giorno dopo è peggiore del precedente.
Per quanto ai miei occhi possa sembrare impossibile e ogni volta riesca a stupirmi della sofferenza maggiore.
Prima lottavo per portare avanti comunque i miei sogni.
Ora lotto per cercare di preservare la mia integrità.
Sono stanca.
Nervosa e non vedo più con gli occhi del cuore.
Quanti giorni della mia vita io ho maledetto questa vista.
Ora la cerco disperatamente, sono rassegnata.
Vorrei sentire quella risata cristallina e felice.
E invece nulla.
Mi sento come se avessi staccato il respiratore della mia sensibilità, delle mie emozioni e del mio cervello.
Percepisco rabbia e nervoso, stanchezza da tutti i fronti.
Mi sento satura e incapace di andare.
Arranco.
Non sono affatto adatta a una vita mediocre.
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