giovedì 3 novembre 2011

Vorrei parlare di te, ma sei talmente GRANDE che non so proprio da dove iniziare.
Mi rendo conto da subito che il pensiero si agita.
Un groppo in gola.
Vorrei tante cose, ma tante cose è troppo.
Ogni volta che muore qualcuno.
Che sia vicino a me, un conoscente, che sia Simoncelli e mi riguardo il video dell'incidente come in trance o quel volontario dei VVF di Arbus che è morto per salvare altre vite ed era il figlio del tuo collega... mi risveglia il dolore.
Quell'assenza enorme.
Ogni volta penso, come vorrei fossi qui ad accarezzarmi la testa.
Eppure mi arrabbiavo ogni volta.
Vorrei fossi qui ad alleggerire i miei pesi.
O anche solo a dirmi che andrà tutto bene.
Perchè quando me lo dicono gli altri mi arrabbio sempre.
Una frase che era tua, non me la voglio più sentir dire.
E così, ogni volta che una morte mi sfiora io penso:
" Quando arrivi su, salutami il mio papà"
Oppure
" Li troverai tante brave persone ad accoglierti e ti aiuterà anche il mio papà, perchè tanto lo sa che io ci tengo".
E soffro, per questa assenza enorme.
Basta.

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