Mi manca in maniera sempre più pesante poter preparare la valigia e partire, nel viaggio entrare nei musei e farmi cogliere da nostalgia, malinconia, felicità, stupore e qualsiasi tipo di emozione mi possa cogliere nell'ammirare un'opera d'arte.
Di qualsiasi genere.
Ci sono anche le emozioni negative.
Quando vedi qualcosa e non ne cogli il senso, l'utilità visiva, lo spazio occupato nel museo e quello che potrebbe valere.
E ti chiedi perchè?
Perchè questa cagata è così valutata e altri artisti validi si spaccano la schiena per arrivare a fine mese?
Ecco, rispetto alla situazione di rabbia e delusione vissuta in questi giorni.
Quel pirla che si professava amico e persona corretta e colma di morale e quella specie di gatta morta senza una propria personalità se non quella assorbita a seconda della necessità momentanea...
Mi sono sentita come quando si entra in un grande museo e all'interno del museo c'è una mostra temporanea che attira un sacco di persone.
Una lunga fila e ti ci piazzi dietro, con ordine e rispetto.
Sei in fila per l'arte mica per un kilo di pesce fresco.
Sorridi all'idea di quel che ti aspetta.
Non lo sai, sei capitato li in quella temporanea per caso.
Eri in quella città e il museo lo volevi vedere a tutti i costi.... indipendentemente dalla mostra.
In realtà anche il biglietto ti è costato più caro.
Non è un problema, rinunci ad altro ma per l'arte lo fai.
La fila procede, arrivi quasi all'opera e la vedi protetta dai cordoni di velluto rosso scuro e uno strato spesso di plexiglass.
Arrivi davanti all'opera ed è una cagata.
Una vera cagata.
Ma perchè?
Perchè è così sopravvalutata?
Ecco, io rispetto a queste persone mi sento così.
Persone stimate e valutate oltre misura, quando poi ti avvicini si scopre che sono delle merde.
Non servi alla mia cultura e alla mia crescita.
Fuori dai coglioni.
Conto sul fatto che " tutti i nodi vengono al pettine" e quindi prima o poi sarà noto alla massa il vostro basso livello di appartenenza.
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