- non amo piangere
- quando piango sono allo stremo della sofferenza o del nervoso
- quando piango, a meno che non sia io a richiedere un contatto, non amo essere avvicinata o sentir parlare le persone.
- quando cado mi rialzo da sola. è una necessità e uno stile di vita
- quando sono al limite mi sbatto a terra da sola e quando mi rialzo sono una tempesta
- ho un limite di sopportazione, superato quel limite qualsiasi cosa mi manda in tilt
- quando sono molto nervosa o agitata devo NON pensare
- non penso se ascolto musica ad alto volume
- quando sono nervosa tendo a mangiare di più per riempire gli spazi vuoti, oggi sono stata molto brava a controllarmi
- penso soffrirei fino a morirne a saperti innamorata di un'altra, perchè è da due anni che cerco di colmare quel vuoto e ancora non ci sono riuscita
- piango come una scema e non voglio essere vista
- scrivo per razionalizzare e trovare consolazione
- mi sento piccola e scema
- mi manca papà seduto capotavola, allungare la mano e giocare con le sue mani mentre mangio
- voglio correre per stare bene e non pensare
- non voglio le righe rosse che mi lasciano le lacrime sul viso
- sono buona e generosa anche quando sono io ad aver bisogno di aiuto
- sono sempre preoccupata e pessimista. questa non sono io
- voglio comprare un paio di scarpe nuove, perchè questo mi fa stare bene e non me ne vergogno
- voglio riempire il mondo di colore perche è così che io lo vedo e lo sogno
pensieri estemporanei, fatti e riflessioni di un'edicolante di fiducia proiettata verso il sogno.
mercoledì 29 settembre 2010
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