Come ogni volta mi sbatto a terra e piango piena di sofferenza.
poi, come un'illuminazione improvvisa mi rendo conto di che succede.
Brucio.
Brucio per rinascere.
Allora oltre a tutte le novità devo fare qualcosa di molto drastico.
Cancello tutte le fotografie da facebook.
Lascio solo un album che è per me molto importante.
Mi sento più leggera.
Sono proprio come la Fenice.
Devo bruciare tutto intorno e dentro per me per poi rinascere.
Non cancello i pensieri, li trasformo.
E solo così sono pronta ad andare avanti.
Li fuori c'è un mondo che mi aspetta, vediamo cosa sono in grado di fare!
pensieri estemporanei, fatti e riflessioni di un'edicolante di fiducia proiettata verso il sogno.
giovedì 30 settembre 2010
mercoledì 29 settembre 2010
info utili in schema
- non amo piangere
- quando piango sono allo stremo della sofferenza o del nervoso
- quando piango, a meno che non sia io a richiedere un contatto, non amo essere avvicinata o sentir parlare le persone.
- quando cado mi rialzo da sola. è una necessità e uno stile di vita
- quando sono al limite mi sbatto a terra da sola e quando mi rialzo sono una tempesta
- ho un limite di sopportazione, superato quel limite qualsiasi cosa mi manda in tilt
- quando sono molto nervosa o agitata devo NON pensare
- non penso se ascolto musica ad alto volume
- quando sono nervosa tendo a mangiare di più per riempire gli spazi vuoti, oggi sono stata molto brava a controllarmi
- penso soffrirei fino a morirne a saperti innamorata di un'altra, perchè è da due anni che cerco di colmare quel vuoto e ancora non ci sono riuscita
- piango come una scema e non voglio essere vista
- scrivo per razionalizzare e trovare consolazione
- mi sento piccola e scema
- mi manca papà seduto capotavola, allungare la mano e giocare con le sue mani mentre mangio
- voglio correre per stare bene e non pensare
- non voglio le righe rosse che mi lasciano le lacrime sul viso
- sono buona e generosa anche quando sono io ad aver bisogno di aiuto
- sono sempre preoccupata e pessimista. questa non sono io
- voglio comprare un paio di scarpe nuove, perchè questo mi fa stare bene e non me ne vergogno
- voglio riempire il mondo di colore perche è così che io lo vedo e lo sogno
venerdì 24 settembre 2010
remember me
Spesso e volentieri mi scordo delle mie capacità.
Ogni tanto dovrei guardare dietro me stessa, osservare i passi che ho percorso e rendermi conto di quanto sono brava.
Sarebbe utile rileggere le parole scritte.
Non per vivere di passato, ma per ricordarsi chi siamo e da dove veniamo.
Io lo so e me lo ricordo molto bene, semplicemente sono buona e generosa con gli altri e troppo severa con me stessa.
Intanto mi sono ricordata di essere altamente comunicativa, intelligente e ho buon gusto.
Vediamo di far fruttare questi talenti e di sorridere a me stessa.
Ogni tanto dovrei guardare dietro me stessa, osservare i passi che ho percorso e rendermi conto di quanto sono brava.
Sarebbe utile rileggere le parole scritte.
Non per vivere di passato, ma per ricordarsi chi siamo e da dove veniamo.
Io lo so e me lo ricordo molto bene, semplicemente sono buona e generosa con gli altri e troppo severa con me stessa.
Intanto mi sono ricordata di essere altamente comunicativa, intelligente e ho buon gusto.
Vediamo di far fruttare questi talenti e di sorridere a me stessa.
giovedì 23 settembre 2010
Lacrimuccia felice
Una frase tanto semplice e mi sono commossa come una bimba piccola.
"oggi all'asilo c'era una pagliaccio molto molto divertente di nome Sbirulino"
C'è una speranza per tutti.
"oggi all'asilo c'era una pagliaccio molto molto divertente di nome Sbirulino"
C'è una speranza per tutti.
martedì 21 settembre 2010
la stanchezza è una condizione mentale. Corri.
Mi viene chiesto come sto e ultimamente non faccio che rispondere che sono stanca, oppure che vado avanti se quella persona si aspetta che io immensamente soffra per la dipartita di mio padre.
Ovvio che soffro, ma soffro delle piccole mancanze e non lo vengo a dire a te che mi fai una domanda superficiale.
Sono stanca.
Sono stanca non tanto fisicamente quanto di testa.
Sono stanca delle cose che non vanno.
Mi impegno ma a momenti mi sembra di correre con una palla di ferro con la catena appesa alle caviglie.
Volere tutto e subito.
Spirito di sacrificio.
Mi dò la zappa sui piedi.
Per me, lo so, io mi impegno e faccio sacrifici e voglio un risultato immediato.
Ok, chi va piano va sano e va lontano e comunque vedo dei cambiamenti che lentamente mi circondano e si instaurano dentro me.
Il problema è che le cose continuano ad andare un poco dove meglio preferiscono, che ho sempre l'acqua alla gola e ho sempre il nervoso di qualcuno accumulato sulle mie spalle e le minacce terribili di una persona incompetente e stupida.
Sono stanca, ecco è di questo che sono stanca.
Continuerò a impegnarmi.
Non mollo ora.
Ma ho necessità di un piccolo arcobaleno personale.
Mi faccio forza e lo cerco.
Con la speranza che questo anno terribile (che ormai dura da molto di più...) sia agli sgoccioli, che ci sia il sole dietro l'angolo.
Intanto ho deciso di essere chiara con me stessa e lo sarò.
Ho aggiunto altri stimoli, altre necessità e sono qui a provarle a me stessa.
Ho scelto il nome.
Qualche lacrimuccia che offusca il cielo ma io me ne libero in fretta.
Pace e veglia su di me.
Ovvio che soffro, ma soffro delle piccole mancanze e non lo vengo a dire a te che mi fai una domanda superficiale.
Sono stanca.
Sono stanca non tanto fisicamente quanto di testa.
Sono stanca delle cose che non vanno.
Mi impegno ma a momenti mi sembra di correre con una palla di ferro con la catena appesa alle caviglie.
Volere tutto e subito.
Spirito di sacrificio.
Mi dò la zappa sui piedi.
Per me, lo so, io mi impegno e faccio sacrifici e voglio un risultato immediato.
Ok, chi va piano va sano e va lontano e comunque vedo dei cambiamenti che lentamente mi circondano e si instaurano dentro me.
Il problema è che le cose continuano ad andare un poco dove meglio preferiscono, che ho sempre l'acqua alla gola e ho sempre il nervoso di qualcuno accumulato sulle mie spalle e le minacce terribili di una persona incompetente e stupida.
Sono stanca, ecco è di questo che sono stanca.
Continuerò a impegnarmi.
Non mollo ora.
Ma ho necessità di un piccolo arcobaleno personale.
Mi faccio forza e lo cerco.
Con la speranza che questo anno terribile (che ormai dura da molto di più...) sia agli sgoccioli, che ci sia il sole dietro l'angolo.
Intanto ho deciso di essere chiara con me stessa e lo sarò.
Ho aggiunto altri stimoli, altre necessità e sono qui a provarle a me stessa.
Ho scelto il nome.
Qualche lacrimuccia che offusca il cielo ma io me ne libero in fretta.
Pace e veglia su di me.
giovedì 16 settembre 2010
Running
Il mio "anno" inizia in concomitanza con l'anno scolastico.
Seppur a fine agosto io mi rivolgo ai bimbi che iniziano la scuola con un "l'anno prossimo inizi la scuola vero?" e puntualmente mi sento rispondere qualcosa sul genere "mancando dieci giorni..." con sguardo dubbioso.
Non ho il problema dei propositi, ne mi sento in dovere di fare valutazioni per l'anno appena passato, non ho la paranoia del cosa fare per il cenone di san Silvestro, ma entro in crisi esistenziale.
Io a settembre ho la forte necessità di cambiare vistosamente alcune cose di me.
Esteriormente o interiormente.
Cambio look, e non mi riferisco certo al passaggio del guardaroba in modalità autunno- inverno.
Ho sempre l'impulso di tagliare corti i capelli.
Raffino il look, lo miglioro, seleziono sempre con più cura.
Forte è la necessità di inserire delle migliorie e dei cambiamenti nella mia vita.
Cresco e ho bisogno di crescere.
Ho dei momenti in cui vado in confusione.
Perchè non so dove mettere le mani, non so da dove iniziare non so come proseguire.
Riaffiorano dentro di me forti delle idee che in realtà non ho mai accantonato.
Si tratta piuttosto di idee cullate nel cassetto dei sogni in attesa dei tempi migliori.
E ogni tanto questi tempi si avvicinano.
Un piccolo passo avanti, un sorriso e spesso un pianto per il sacrificio affrontato.
Ma posso dire di correre incontro alla vita.
Seppur a fine agosto io mi rivolgo ai bimbi che iniziano la scuola con un "l'anno prossimo inizi la scuola vero?" e puntualmente mi sento rispondere qualcosa sul genere "mancando dieci giorni..." con sguardo dubbioso.
Non ho il problema dei propositi, ne mi sento in dovere di fare valutazioni per l'anno appena passato, non ho la paranoia del cosa fare per il cenone di san Silvestro, ma entro in crisi esistenziale.
Io a settembre ho la forte necessità di cambiare vistosamente alcune cose di me.
Esteriormente o interiormente.
Cambio look, e non mi riferisco certo al passaggio del guardaroba in modalità autunno- inverno.
Ho sempre l'impulso di tagliare corti i capelli.
Raffino il look, lo miglioro, seleziono sempre con più cura.
Forte è la necessità di inserire delle migliorie e dei cambiamenti nella mia vita.
Cresco e ho bisogno di crescere.
Ho dei momenti in cui vado in confusione.
Perchè non so dove mettere le mani, non so da dove iniziare non so come proseguire.
Riaffiorano dentro di me forti delle idee che in realtà non ho mai accantonato.
Si tratta piuttosto di idee cullate nel cassetto dei sogni in attesa dei tempi migliori.
E ogni tanto questi tempi si avvicinano.
Un piccolo passo avanti, un sorriso e spesso un pianto per il sacrificio affrontato.
Ma posso dire di correre incontro alla vita.
lunedì 13 settembre 2010
Tu chiamale emozioni
Un fine settimana molto emozionante.
Se tu fossi stato tra noi, ti saresti commosso davvero tantissimo.
Mi avresti fatto i complimenti per l'abbigliamento.
Elegante e studiato, senza per questo essere inadeguata.
E io mi sarei rallegrata perchè tu avresti notato la cura che ho impiegato nello scegliere i vestiti.
Avresti riso e mi avresti dato le pacche nella schiena per il mio perdere l'equilibrio sui tacchi o per il passare dietro il banco, dove quelli dello staff non potevano entrare, solo per fare i capricci con mamma e avere il riso senza formaggio.
Avresti pianto come io ho pianto per tutta la messa.
Sarebbe stato bello averti vicino.
Ma io lo so che tu c'eri.
Lo so che mi guardavi e mi hai stretto la mano, accarezzato la testa come quando ero bambina e spronato ad andare avanti, anche ora che tu non ci sei più.
Ringrazio ogni giorno, perchè io ho capito prima l'importanza che tu hai nella mia vita.
Perchè eri presente anche solo con un sorriso e anche io per te e tutto questo non mi è stato chiaro solo dopo la tua dipartita.
Non è stata un'accecante illuminazione questa consapevolezza, è stata la vita di tutti i giorni.
Grazie.
Se tu fossi stato tra noi, ti saresti commosso davvero tantissimo.
Mi avresti fatto i complimenti per l'abbigliamento.
Elegante e studiato, senza per questo essere inadeguata.
E io mi sarei rallegrata perchè tu avresti notato la cura che ho impiegato nello scegliere i vestiti.
Avresti riso e mi avresti dato le pacche nella schiena per il mio perdere l'equilibrio sui tacchi o per il passare dietro il banco, dove quelli dello staff non potevano entrare, solo per fare i capricci con mamma e avere il riso senza formaggio.
Avresti pianto come io ho pianto per tutta la messa.
Sarebbe stato bello averti vicino.
Ma io lo so che tu c'eri.
Lo so che mi guardavi e mi hai stretto la mano, accarezzato la testa come quando ero bambina e spronato ad andare avanti, anche ora che tu non ci sei più.
Ringrazio ogni giorno, perchè io ho capito prima l'importanza che tu hai nella mia vita.
Perchè eri presente anche solo con un sorriso e anche io per te e tutto questo non mi è stato chiaro solo dopo la tua dipartita.
Non è stata un'accecante illuminazione questa consapevolezza, è stata la vita di tutti i giorni.
Grazie.
giovedì 9 settembre 2010
Considerazioni 2
In questi giorni imparo a conoscermi un pochino di più.
Scopro così l'ovvietà delle cose che sempre mi sono state dette, ma che io come scossa dal torpore come d'improvviso scopro solo oggi.
Mi scopro e conosco determinata a ottenere dei risultati.
Ho iniziato a praticare sport con costanza e molta determinazione.
I risultati si vedono.
Miglioro fisicamente, nei toni della vita e nei tempi.
In soli tre mesi ho ottenuto dei buoni risultati.
A tratti dei veri e propri miracoli.
Sono fiera di me.
Ora devo capire bene come applicare questa mia fantastica dote ad altri scenari della vita.
Mi impegno.
Scopro così l'ovvietà delle cose che sempre mi sono state dette, ma che io come scossa dal torpore come d'improvviso scopro solo oggi.
Mi scopro e conosco determinata a ottenere dei risultati.
Ho iniziato a praticare sport con costanza e molta determinazione.
I risultati si vedono.
Miglioro fisicamente, nei toni della vita e nei tempi.
In soli tre mesi ho ottenuto dei buoni risultati.
A tratti dei veri e propri miracoli.
Sono fiera di me.
Ora devo capire bene come applicare questa mia fantastica dote ad altri scenari della vita.
Mi impegno.
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